…voi che avete manifestato ieri nelle piazze di tutta Italia,voi che siete scesi in corteo per urlare il vostro dissenso,per gridare la vostra rabbia verso una classe dirigente che non vi tutela,che per ragioni di “spesa” costringe all’angolo migliaia e migliaia di anni di storia,di un paese che racchiude nel proprio suolo una buona metà delle ricchezze culturali e del patrimonio artistico di tutto il globo terrestre;voi che avete fatto vostre tutte le giuste rivendicazioni dei lavoratori precari,dei sottoccupati e dei sottosalariati,che oramai hanno raggiunto la maggioranza della forza-lavoro giovanile,voi che gridavate slogan del tipo “NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO”,voi avevate ragione.

 

“Avevate” nel senso che quella partecipazione,quel tipo di movimento,quel dipanarsi collettivo e scusatemi,inconcludente non esiste più.

Quei miti della “rivoluzione” esasperati ed esaltati dal sessantotto,che erano peraltro figli di rivendicazioni sociali già precedentemente toccate (parlo del quarantotto o del risorgimento) sono vetusti,appartengono a generazioni rivoluzionarie che oramai non esistono,generazioni che sono oramai “protagoniste” di questo paradigma,di questo sistema,generazioni che per un piatto di lenticchie in più hanno abbandonato,passo dopo passo,i propri dogmi in nome della propria “libertà personale”,della propria “unicità”,del proprio personalismo,del proprio “piccolo orticello”.

Tutti illuminati,sulla via di Damasco,da una voglia becera e meschina di difendere i loro slogan,sia di destra,sia di sinistra,di portarsi al potere con la propria “dipendenza” dal consenso e da qualche copia in più dei loro inutili best sellers.

“Avevate” perché è diventato inutile scimmiottare una idea di rivoluzione,che voleva cambiare le regole del sistema.

Adesso siamo in una realtà diversa: adesso siamo (oramai da più di ventina di anni) in crisi.Non parlo solo di una semplice crisi economica o di una crisi politica,ovvero di una crisi delle regole,qui io parlo di una crisi dell’intero sistema.

Sono convinto che quel sistema che ha retto la mia generazione sino alla soglia del nuovo millennio non esista più.

Non c’è,non è in vita e mai più potrà tornare.E le ragioni,grazie a Dio,sono molteplici,dalla presenza sulla scena mondiale di paesi come la Cina e l’India che hanno rivoluzionato i mercati mondiali,dall’avvento di Internet e di una tecnologia che permette di conoscere in tempo reale tutti i cambiamenti,dal sistema delle comunicazioni ad un mercato oramai globale e via discorrendo.

Quindi le ragioni per quel tipo di rivoluzione non hanno più cittadinanza in questo nuovo paradigma.

 

Quel tipo di rivoluzione,chi sta al potere,la conosce benissimo,sa come combatterla,sa quali pallottole sparare per centrarla al cuore,per demolirla.Quel tipo di rivoluzione fatta da “masse”,da “gente”,dal “popolo bue” è facilmente canalizzabile,ammaestrabile.

Basta avere i fiancheggiatori giusti nei vari massmedia,che per quella famosa sete “personalistica” son pronti a sparare cazzate e sproloqui sempre più affascinanti per incantare la massa e riportarla all’ovile dal quale,per un giorno o due, era scappata.

La vera rivoluzione si fa con la cultura,con il confronto,con la ragione.Iniziate a strappare gli slogan,a strappare le regole,a spegnere la tv.Createvi un “NOI”,createvi un “vostro” mondo,con le vostre regole,con le vostre forze,con la vostra cultura e le vostre capacità.La storia ve lo chiede.Siete / siamo alle fine di un altro medioevo.La storia vi chiede un Rinascimento.Un nuovo Rinascimento.Buttate all’aria tutto,partiti,sindacati,istituzioni.Costruite voi quello di cui avete bisogno.Avete tutti gli strumenti per farlo.Confrontatevi,parlatene,fate delle assemblee pubbliche,occupate tutto il territorio possibile,siate parte attiva delle scelte e delle soluzioni.Cominciate ora,adesso,in questo momento.

 

E soprattutto,non abbiate fretta.Fatelo con calma.Fatelo in maniera seria.Fatelo con convinzione.

Non commettete gli errori,cioè,delle precedenti rivoluzioni che volevano cambiare tutto ed in fretta.

 

Ed ancora meglio,non date retta ai miei consigli,sono solo appunti di un signore di mezza età,che era convinto di poter cambiare il mondo…

 

 

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...salentino e poco altro...
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